Educazione alla Follia - Il bacio della malattia mentale

Educazione alla Follia

Storie, racconti, esperienze e parole sulla malattia mentale...
Maggio 31 '12

Il bacio della malattia mentale

Vi propongo il testo di una lettera di un malato mentale, mi ha lasciato affascinato, stupito e colpito, suscitando in me diverse riflessioni. Spero che provochi in voi altrettanta riflessività.

CARI AMICI !

MA VOI MI SIETE AMICI ?

NON LO SO.

PERCHE’ DA PIU’ PERSONE MI E’ STATO DETTO CHE IO CON IL MIO BRUTTO CARATTERE ALLONTANO DA ME LA GENTE !!

ECCO ALLORA CHE I MIEI UNICI AMICI SONO QUELLI IMMAGINARI ED INVISIBILI, CON I QUALI SCAMBIO LE MIE IDEE.

A DIRE LA VERITA’ ASCOLTO ANCHE LE LORO, POICHE’ LA SCHIZOFRENIA CONSISTE PROPRIO IN QUESTO, NELLO SDOPPIAMENTO DELLA PERSONALITA’.

GLI ESPERTI IN PSICHIATRIA UTILIZZANO QUELLA DIFFICILE MA AFFASCINANTE PAROLA “ DICOTOMIA “ DELLA IDENTITA’.

DICOTOMIA : DICO, TOH, E’ MIA LA MALATTIA MENTALE, NON E’ TUA.

E MENO MALE CHE E’ MIA, COSI’ E’ MIA ANCHE LA PAZZIA.

SIAMO DESTINATI NOI A NON ESSERE AMATI DA NESSUNO !!!!

PER NOI MALATI MENTALI NON VALE IL COMANDAMENTO DI GESU’ : “ AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO “, DATO CHE A NESSUNO SIAMO PROSSIMI, A NESSUNO SIAMO VICINI, POICHE’ LI ALLONTANIAMO TUTTI,  NOI.

ED ALLORA E’ MEGLIO ANDARSI A COMPRARE IN UN NEGOZIO DI OGGETTI SACRI UN BEL CROCIFISSO SOFFERENTE E SANGUINANTE E TENERCELO SUL CUORE, PERCHE’ LUI SI’, CI E’ PROSSIMO.

HA MANI E PIEDI INCHIODATI ALLA CROCE ED HA BISOGNO ANCHE DI NOI MALATI MENTALI, POICHE’ SE LA NOSTRA MENTE E’ INSANA NON LO SONO LE NOSTRE MANI E I NOSTRI PIEDI, DI CUI IL DOLCE GESU’ SI SERVE PER CAMMINARE, SCRIVERE, ACCAREZZARE, LEGGERE UN LIBRO, LAVARE UN PIATTO, CUCINARE, PULIRE LA CASA.

ECCO ALLORA CHE RITORNIAMO AD ESSERE UTILI !!!!!!

PER LA SOCIETA’ E’ UTILE SOLO LA NOSTRA PRODUZIONE IN TERMINI DI EFFICIENZA MA COME PERSONE SIAMO CONSIDERATI DEI PAZZI.

CI SONO DEGLI INTERPRETI PAZZI CHE TRADUCONO MOLTO BENE DA UNA LINGUA ALL’ALTRA, PROPRIO PERCHE’ SONO PAZZI.

PER ALCUNE PROFESSIONI ESSERE PAZZO E’ LA CONDITIO SINE QUA NON.

DOVREBBE ESSERLO ANCHE PER FARE IL SACERDOTE, PERCHE’ PERDONARE LE OFFESE, AMARE GLI ALTRI FINO AL SACRIFICIO DELLA PROPRIA VITA E’ CONSIDERATO UNA FOLLIA, COSI’ COME E’ FOLLIA PRENDERE LA PROPRIA CROCE SULLE SPALLE E CAMMINARE, CAMMINARE E CAMMINARE.

LA MIA CROCE LA SENTO LEGGERA, PROPRIO PERCHE’ SONO PAZZO E NON ME NE RENDO CONTO.

QUINDI PER ESSERE PRETI BISOGNA ESSERE DEI PAZZI”.

2 note Vedi i commenti

  1. postato da dave-white
I commenti alimentati da Disqus